Un giornale liberale, un segnale contro il declino
Per la prima volta dopo una ventina d’anni in Francia nasce un nuovo quotidiano a pagamento di informazione politica e generale. E’ un evento, microscopico rispetto a quella che è l’attualità di tutti i giorni, ma significativo per questa industria così messa male che è la stampa. E’ una buona notizia, un segnale di ottimismo inviato a coloro che vogliono credere che la stampa – la carta – è necessaria, che offre una visione differente dell’attualità e che dalla sua sopravvivenza dipende – un po’ – la vivacità del dibattito politico. E’ una buona notizia, un messaggio d’innovazione rivolto a coloro che sentono che, se l’avvenire dei media passa naturalmente per i numeri, non può prescindere dalla parola scritta. di Nicolas Beytout
5 AGO 20

Pubblichiamo il primo editoriale dell'Opinion firmato dal suo direttore, Nicolas Beytout
Per la prima volta dopo una ventina d’anni in Francia nasce un nuovo quotidiano a pagamento di informazione politica e generale. E’ un evento, microscopico rispetto a quella che è l’attualità di tutti i giorni, ma significativo per questa industria così messa male che è la stampa.
E’ una buona notizia, un segnale di ottimismo inviato a coloro che vogliono credere che la stampa – la carta – è necessaria, che offre una visione differente dell’attualità e che dalla sua sopravvivenza dipende – un po’ – la vivacità del dibattito politico. E’ una buona notizia, un messaggio d’innovazione rivolto a coloro che sentono che, se l’avvenire dei media passa naturalmente per i numeri, non può prescindere dalla parola scritta. E’ una buona notizia, un atto di fiducia per il giornalismo e per quelli che gli servono: i giornalisti. Questo nuovo media, fatto di Internet, di video e di un quotidiano di carta, avrà una linea editoriale chiara e proclamata. Sarà impegnato su una linea liberale, pro business, europea, sarà aperto alle opinioni degli altri, all’ascolto dei pareri contrari, interessato a tutti i punti di vista ma pronto a difendere il suo.
E’ una buona notizia, un segnale di ottimismo inviato a coloro che vogliono credere che la stampa – la carta – è necessaria, che offre una visione differente dell’attualità e che dalla sua sopravvivenza dipende – un po’ – la vivacità del dibattito politico. E’ una buona notizia, un messaggio d’innovazione rivolto a coloro che sentono che, se l’avvenire dei media passa naturalmente per i numeri, non può prescindere dalla parola scritta. E’ una buona notizia, un atto di fiducia per il giornalismo e per quelli che gli servono: i giornalisti. Questo nuovo media, fatto di Internet, di video e di un quotidiano di carta, avrà una linea editoriale chiara e proclamata. Sarà impegnato su una linea liberale, pro business, europea, sarà aperto alle opinioni degli altri, all’ascolto dei pareri contrari, interessato a tutti i punti di vista ma pronto a difendere il suo.
Non si tratta di un media politico, con una linea politica. Il liberalismo è una corrente di pensiero, non un partito. E’ uno stato dello spirito, anche, che non vive soltanto attraverso l’economia. Quel che ci anima è l’idea che prendendo dei rischi, investendo, creando lavoro, oltrepassando gli schemi classici, sposando le tecnologie e l’innovazione all’esperienza e al talento, si può uscire dalla spirale del declino. Quel che è vero per il nostro mestiere deve esserlo anche per gli altri, e per tutto il nostro paese. Ecco qui il primo numero dell’Opinion. E’ il frutto di 18 mesi di lavoro di un gruppo di decine di persone, su un progetto semplice e audace: immaginare quel che potrà essere un media del futuro. E’ una lunga avventura che inizia, oggi probabilmente imperfetta, ma piena di energia positiva.